Una gita a Tuscania, riscoprire la storia degli Etruschi nel Comune bandiera arancione

Fare una gita a Tuscania è senza dubbio un’ottima scelta. Protetta dalle sue suggestive mura medievali, racconta secoli di storia della Tuscia.

Grazie ai numerosi reperti rivenuti in loco, permette di scoprire a fondo la storia del popolo etrusco.

Ma Tuscania, all’epoca uno dei centri più fiorenti dell’Etruria, non è solo questo.

Il suo patrimonio storico-artistico attraversa varie epoche.

Infatti è arricchito da opere di grande pregio che spaziano dall’epoca romana al Medioevo, dal Rinascimento ai nostri giorni.

Per non parlare delle sue grandi tradizioni e i suoi eventi culturali.

A Tuscania sventola la bandiera arancione del Touring Club

Non a caso Tuscania è entrata a far parte a pieno titolo nella schiera dei comuni bandiera arancione del Touring Club Italiano.

Si tratta di riconoscimento significativo.

Premia infatti solo quelle realtà che fanno del turismo di qualità, dell’accoglienza e della sostenibilità ambientale il loro punto di forza.

Ecco perché quando i nostri ospiti ci chiedono quali sono i luoghi da visitare nelle vicinanze di Cellere, nell’elenco inseriamo anche una gita a Tuscania.

Per conoscere un pezzo della storia degli Etruschi, è vero, basta fare un salto al Parco archeologico di Vulci. È a due passi dal nostro casale.

Ma Tuscania non è affatto lontana. Da Cellere dista una ventina di chilometri.

Basta imboccare la strada provinciale 13 Piansanese e in men che non si dica si arriva a destinazione.

Le origini di Tuscania tra storia e leggende

Le origini di Tuscania sono per certi versi leggendarie.

Una di queste attribuisce la sua fondazione ad Ascanio, figlio di Enea.

Un’altra invece, tira in ballo Tusco, il figlio di Ercole e Araxe.

Di certo c’è invece questo: Tuscania è stato uno dei centri politici, religiosi e commerciali più importanti della Tuscia.

Lo testimoniano i numerosi reperti di epoca etrusca presenti nel territorio.

In effetti la sua posizione era strategica, a metà strada tra il Lago di Bolsena e il Mar Tirreno.

Una delle più importanti testimonianze d’epoca etrusca si trova a un paio di chilometri dal centro abitato.

Parliamo della necropoli della Madonna dell’olivo, caratterizzata dalla presenza della celebre Grotta della regina.

Tra le tombe da segnalare quella del Sarcofago delle Amazzoni, di epoca ellenistica, e quelle della famiglia Curunas.

All’esterno del centro abitato attira l’attenzione di turisti, studiosi e scolaresche anche l’area archeologica di Colle San Pietro.

In gita a Tuscania: il Museo Tuscanese

Ma durante una gita a Tuscania una cosa non deve assolutamente mancare: la visita al Museo Nazionale Tuscanese.

Il museo etrusco è stato allestito nella ex convento francescano e chiesa di Santa Maria del Riposo.

Custodisce i sarcofagi e i corredi funerari delle più importanti famiglie etrusche vissute tra il quarto e il secondo secolo avanti Cristo.

I numerosi reperti raccontano uso e costumi del popolo etrusco.

Così come i reperti provenienti dalle necropoli di Pian di Mola, Ara del Tufo e Scalette.

Abbracciano un periodo che va dall’ottavo secolo avanti Cristo all’età romana.

Naturalmente l’edificio che ospita il museo, ricostruito nel periodo rinascimentale, conserva anche interessanti pitture risalenti al XVI secolo.

Una passeggiata nel centro storico, tra arte e curiosità

Un particolare curioso: diversi sarcofagi etruschi possono essere ammirati anche facendo una passeggiata nel centro storico.

Sul finire del XIX secolo, infatti, si diffuse l’abitudine di usarli a mo’ arredo urbano.

Sono presenti nelle chiese, negli edifici storici e nelle piazza.

Anche nella centrale piazza Basile, per intenderci dove si trova il Palazzo comunale.

Da ammirare anche piazza Bastianini, con il duomo e la fontana Grande, di epoca rinascimentale.

Tra gli edifici di culto, da segnalare anche le basiliche di Santa Maria Maggiore e di San Pietro, a ridosso dell’omonima area archeologica.

Insomma: si sono davvero tanti buoni motivi per fare una gita a Tuscania.

Oltre ai reperti etruschi e al suo caratteristico centro storico – davvero ben conservato – spesso e volentieri si ha la possibilità di assistere a numerosi eventi culturali.

Le specialità gastronomiche della Tuscia

E prima di ripartire, se ne può approfittare per gustare specialità gastronomiche tipiche di questo territorio.

Da non perdere i piatti a base di lombrichelli (pasta fresca).

Squisite anche le minestre di legumi. O, ancora, l’Acquacotta della Tuscia.

Per secondo si possono assaggiare la panzanella di campagna e le frittelle al cavolfiore.

Tra le carni, spicca quella di cinghiale.

Mentre il dolce da non perdere è il diomenguardi.

Allora, siete pronti per una gita a Tuscania? Prenota un soggiorno da noi.

Un soggiorno tra storia, natura e benessere

Dopo aver riposato nelle nostre accoglienti camere potrai partire alla scoperta delle grandi bellezze della Tuscia.

Chi sceglie il Casale Bonaparte lo fa perché sa che da qui tutto è a portata di mano.

Dal lago di Bolsena alle terme di Vulci, passando per le bellezze storiche e ambientali.

La Tuscia ha tutto per regalarti soggiorni all’insegna del bello e del relax.

(Foto di Stefano Iorio da Pixabay)