Da Cellere al lago di Bolsena, itinerari per il tuo week end nella Tuscia

Da Cellere al lago di Bolsena il passo è breve, come si suol dire.

È uno dei motivi per cui molti visitatori scelgono questo angolo della Tuscia per trascorrere un week end o qualche giorno diverso dal solito.

Sono sempre più numerosi i viaggiatori che, dopo una settimana trascorsa tra lavoro e stress, staccano la spina e vengono a rilassarsi da queste parti.

Molti di loro, non a caso, arrivano dalla Capitale.

Qui possono vivere a stretto contatto con la natura. Possono godersi ritmi slow e sapori autentici.

Possono effettuare escursioni a piedi, in bici o a cavallo.

Al tempo stesso possono visitare i borghi che si specchiano nel lago vulcanico più grande d’Europa.

Da Cellere al lago di Bolsena: tappa al borgo di Valentano

Partendo dal Casale Bonaparte – e procedendo per la strada regionale 312 Castrense – si può fare già una prima sosta al borgo di Valentano.

Si raggiunge in meno di 10 minuti d’auto.

Manca ancora qualche chilometro dalla meta. Ma vale la pena fermarsi per una visita.

Attirano subito l’attenzione la Rocca che fu dei Farnese e il campanile della chiesta di San Giovanni Evangelista.

La Rocca Farnese e il Museo della Preistoria

La Rocca ospita il Museo della Preistoria, aperto al pubblico nel 1996.

È suddiviso in due sezioni: la prima è quella preistorica, etrusca e romana. Mentre la seconda è la medievale, rinascimentale e moderna.

La sezione preistorica accoglie utensili usati dai primi ominidi e corredi funerari. Oltre a ciò che resta di alcuni villaggi palafitticoli.

Questi ultimi reperti, risalenti all’Età del Bronzo, sono stati rinvenuti nelle acque del piccolo lago di Mezzano, posto proprio nel territorio comunale di Valentano.

La sezione etrusca accoglie le ceramiche etrusche. Ma ci sono anche reperti che rimandano all’arte corinzia e fenicia.

Fanno parte della collezione donata dal vescovo Mons. Giovanni D’Ascenzi.

Nella sezione dedicata ai Romani sono presenti preziosi reperti rinvenuti nel territorio.

La sezione medievale e rinascimentale racconta la storia della Rocca Farnese. Inoltre sono presenti anche reperti di origine longobarda.

Alla scoperta del borgo di Capodimonte

Prima di ripartire, è consigliato salire sulla torre ottagonale del castello: da qui si può godere di un panorama magnifico.

A questo punto il viaggio da Cellere al lago di Bolsena può riprendere imboccando la strada provinciale 8.

Da Valentano ci vogliono meno di 10 minuti per raggiungere Capodimonte.

Anche in questo borgo è presente una Rocca riconducibile alla famiglia Farnese.

Fu fatta costruire dal cardinale Albornoz nel Medioevo.

Intorno al XVI secolo Antonio da Sangallo il Giovane, per volere del futuro Papa Paolo III, la trasformò in una residenza gentilizia.

Da vedere anche la collegiata di Santa Maria Assunta (a due passi dalla rocca) e il Palazzo Borghese, oggi sede municipale.

Poco distante dal centro storico c’è il Museo della Navigazione nelle acque Interne. Qui è tra l’altro possibile ammirare una piroga risalente all’età del Bronzo.

Tappa a Marta: dalla Torre dell’Orologio al borgo dei pescatori

Se resta ancora del tempo, nel viaggio da Cellere al Lago di Bolsena si può aggiungere anche una tappa. Restando sulla SP8 in cinque minuti d’auto si raggiunge Marta.

Uno dei suoi simboli è la Torre dell’Orologio, alta 21 metri. Da qui si possono ammirare anche le isole Martana e Bisentina, oltre alla vicina Capodimonte. Mentre sulla sponda opposta c’è il borgo di Bolsena.

Anche in questa località c’è un Palazzo dei Farnese. Lo si incontra lungo la via delle cantine.

Prima di ripartire è d’obbligo una visita al Borgo dei Pescatori.

Si sono tramandati questa attività di padre in figlio. Ancora oggi è possibile ammirare i pescatori mentre rientrano con le loro imbarcazioni.

L’offerta enogastronomica della Tuscia

Nel viaggio da Cellere al lago di Bolsena (e ritorno) ci sono naturalmente tante opportunità per gustare le specialità enogastronomiche della Tuscia.

Mentre se cercate olio extravergine di qualità, tra i prodotti di eccellenza della Tuscia, non dovete fare molta strada.
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