Alla scoperta del cuore dell’Italia: dal lago di Bolsena a Orvieto

Dopo aver fissato il tuo quartier generale al Casale Bonaparte, arriva il momento di organizzare la classica gita fuori porta, alla scoperta del nostro territorio.

Cellere è in una posizione strategica. È la cerniera tra la Maremma e la Tuscia. È a due passi dalla Toscana e dall’Umbria. Siamo nel cuore dell’Italia, dove storia, natura e grandi tradizioni spuntano in ogni angolo.

Sì, ma dove andare? Di itinerari se ne possono individuare tanti. Proviamo a disegnarne uno insieme, prendendo come punto di riferimento il lago di Bolsena.

Da Cellere non devi fare molta strada per raggiungerlo. La prima tappa puoi farla a Capodimonte. Molti appassionati di sport acquatici vengono qui per praticare windsurf, vela o canoa.

Capodimonte e le isole Bisentina e Martana

Ma la maggior parte dei visitatori, dopo aver ammirato questo incantevole borgo che si specchia nell’acqua, preferisce fare un’escursione alla scoperta del lago di Bolsena.

Ci si può infatti imbarcare per un tour alla volta dell’isola Bisentina e dell’isola di Martana.

Non è possibile visitarle, poiché private, ma il tour è comunque interessante. A maggior ragione perché nel periodo estivo è prevista anche la possibilità di fare un bagno.

Prima di ripartire, però, è d’obbligo fare un salto in centro, per ammirare la Rocca Farnese. A pochi passi c’è la Collegiata di Santa Maria Assunta. Alcuni stucchi al suo interno sono attribuiti al Vignola.

Da visitare anche il Museo della navigazione nelle acque interne di Capodimonte. È possibile ammirare, tra i vari reperti, una piroga risalente all’Età del Bronzo.

In viaggio verso Orvieto

Poi di nuovo in viaggio, direzione Umbria. Se si sceglie di passare dalla parte nord del lago, se ne può approfittare per una sosta a Grotte di Castro.

È un altro grazioso borgo che prende il nome dalle caverne presenti sotto la rupe sul quale si adagia l’insediamento urbano.

Se invece il tempo stringe, allora è il caso di evitare soste e dedicare più tempo alla visita di Orvieto.

Basta osservare la città che si affaccia all’orizzonte per rendersi conto che ne è valsa la pena.

Il duomo, autentico gioiello di architettura gotico-romana

Per non parlare quando, una volta in centro, ci si ritrova di fronte alla facciata del duomo. Una meraviglia!

È uno dei più interessanti esempi di architettura gotico-romana del centro Italia.

È senza alcun dubbio una delle chiese più belle d’Italia.

Alla realizzazione della facciata hanno lavorato una ventina di artisti.

Nella parte inferiore spiccano i bassorilievi, mentre nella parte domina la scena il rosone. Di grande impatto e bellezza i mosaici che arricchiscono la facciata.

All’interno sono presenti due interessanti cappelle (di San Brizio e del Corporale). Mentre arredi, statue e gioielli sono conservati nel Museo dell’Opera del Duomo.

Orvieto sotterranea: il pozzo di San Patrizio

Ma Orvieto non è solo questo. Sotto terra c’è una Orvieto nascosta. La città sotterranea è ricca di pozzi e grotte. Anticamente rappresentavano un riparo sicuro da ogni minaccia.

Il pozzo più noto è senza dubbio quello di San Patrizio.

Realizzato nel XVI per volere di Papa Clemente VII, è profondo oltre 60 metri, mentre il diametro è di 13 metri. Si arriva in fondo con le scale a chiocciola elicoidali.

Oltre ai pozzi, nel sottosuolo è possibile visitare antichi laboratori e frantoi.

Che dici, ne vale la pena di organizzare una gita del genere? La risposta è scontata.

Anche perché questa è solo un’idea di massima per trascorrere una giornata interessante.

Lungo il percorso scoprirai che c’è tanto altro da vedere. E – perché no? – da gustare. Dalle nostre parti si mangia davvero bene!