Il lago di Bolsena e la bellezza dei suoi borghi

Il Lago di Bolsena e le bellezze del suo territorio rappresentano uno dei biglietti da visita più importanti della provincia di Viterbo.

Per dimensioni è il quinto in Italia. Mentre tra i laghi di origine vulcanica è il più grande d’Europa.

In questo magnifico specchio d’acqua ci sono anche due isole: Bisentina e Martana.

Il lago di Bolsena è caratterizzato da un paio di particolarità.

La prima è rappresentata dall’onda anomala. Mentre avanza cresce, fino a infrangersi con violenza sulla costa.

Quest’onda di vaste proporzioni – ben visibile quando le acque del lago non sono agitate – è abbastanza frequente.

La seconda è invece è rappresentata dalle cosiddette “sesse”. Sono variazioni improvvise del livello dell’acqua.

Possono raggiungere fino al mezzo metro. Sono simili alle maree, ma imprevedibili.

I borghi che affacciano sul lago di Bolsena

Intorno al lago di Bolsena ci sono dei borghi davvero interessanti, tutti ricchi di storia e bellezza.

Si trovano tutti a breve distanza dal nostro Casale, pronto ad accogliervi in ambienti che a loro volta racchiudono pagine importanti della storia della Tuscia.

I Comuni a ridosso del lago di Bolsena sono: Bolsena, Montefiascone, Marta, Capodimonte, Valentano, Gradoli, Grotte di Castro e San Lorenzo Nuovo.

Scopriamo alcune loro peculiarità.

Bolsena e Montefiascone

Bolsena ha origini antichissime. Il territorio è stato testimone del passaggio degli Etruschi e dei Romani.

Il suo borgo medievale è ben conservato. Molto interessante la Collegiata di Santa Cristina, in stile romanico.

Non meno importante il castello, risalente al XIII-XIV secolo. Al suo interno ospita un museo dedicato proprio al Lago di Bolsena.

Altro borgo incantevole è quello di Montefiascone. Il colpo d’occhio sul lago è notevole.

Nel suo incantevole centro storico spicca la chiesa di San Flaviano con i suoi affreschi.

Imponente anche la Rocca dei Papi. Risalente al XII secolo, intreccia le sue vicende a quelle dei pontefici.

Da visitare anche la cattedrale di Santa Margherita.

La sua costruzione ebbe inizio nel XV secolo, per volontà di Papa Paolo III. Vi lavorano grandi artisti. Tra loro anche il Bramante.

Di questo edificio non passa inosservata la sua grande cupola, risalente al XVII secolo.

Marta e Capodimonte

Altro comune da visitare è quello di Marta.

Anche perché, essendo il principale porto di riferimento per i pescatori, se ne può approfittare per fare una sosta in un ristorante tipico.

La cucina di questo centro è davvero rinomata. Le pietanze vanno accompagnate rigorosamente la Cannaiola, ottimo vino locale.

Tra i monumenti di interesse storico da segnalare la Torre dell’Orologio e il Palazzo rinascimentale.

Da visitare anche il Santuario della Madonna del Monte, di epoca romanica.

Tra i borghi intorno al lago di Bolsena riscuote interesse anche Capodimonte.

Il borgo, posto su un suggestivo promontorio, è noto anche per la presenza della Rocca Farnese.

A forma ottagonale, risale al XVI secolo. Il suo territorio comprende anche l’isola Bisentina.

Valentano e Gradoli

Valentano è un classico borgo medievale, ma le sue origini si perdono nella notte dei tempi.

La conferma è “custodita” nella Rocca Farnese, dove è possibile ammirare il Museo della Tuscia Preistorica e della famiglia Farnese. Notevole la vista panoramica sulla conca del lago.

Anche Gradoli è un tipico borgo medievale. Tra i suoi prodotti agricoli si ritagliano un posto al sole l’olio extravergine d’olia e il vino.

Da vedere il Palazzo Farnese e la Chiesa della Maddalena, con la sua facciata barocca.

Grotte di Castro e San Lorenzo Nuovo

Anche Grotte di Castro, caratterizzato dalla presenza di diverse necropoli etrusche nel suo territorio, presenta un assetto urbanistico tipico del Medioevo.

Il Museo Archeologico e delle Tradizioni Popolari, nel centro storico, merita una visita.

Così come la Basilica barocca del Santuario di Maria Santissima del Suffragio.

San Lorenzo Nuovo è invece caratterizzato da un impianto urbanistico settecentesco.

In questo periodo, infatti, Clemente XIV pensò di spostare il paese in un’area più salubre.

La chiesa di San Lorenzo ospita al suo interno opere del Vasari, un busto attribuito al Canova e un crocifisso in legno risalente al XIII secolo.