Dolci natalizi della Tuscia: il Pangiallo e i Maccheroni con le noci

Quali sono i dolci natalizi della Tuscia? Ce lo chiedono in tanti in questo periodo.

Al di là degli onnipresenti panettoni e torroni – in particolare quelli artigianali – sulle tavole della provincia di Viterbo si trovano anche alcune squisitezze tipiche.

Vere delizie per il palato. Autentiche chicche per chi cerca qualcosa di diverso dal solito.

Stiamo parlando naturalmente del Pangiallo e dei Maccheroni con le noci.

Sono dolci che profumano d’antico. Durante le festività natalizie sono una presenza fissa nelle case di chi vive nella Tuscia e dintorni.

Ma non solo. Oggi diverse pasticcerie e imprese del settore agroalimentare e dolciario lo vendono anche fuori regione.

Naturalmente anche noi, in questo periodo dell’anno, prepariamo i dolci della nostra tradizione.

Anche questi dolci natalizi della Tuscia raccontano la storia di questa terra.

Si preparavano con poco, raccogliendo ciò che offriva Madre Natura. A partire dalla frutta secca, come ad esempio le noci.

Il Pangiallo viterbese

Andiamo a scoprirli e – volendo – a prepararli.

Il Pangiallo viterbese prende il nome dalla sua forma (oltre che dall’impiego della pasta di pane) e dal colore tendente all’ambrato nella parte esterna.

È alto all’incirca 15 centimetri. La ricetta è stata tramandata oralmente.

Ed è imperniata sulla frutta secca che si trova con gran facilità nell’area dei Monti Cimini.

Il gusto di noci e mandorle viene subito avvertito dal palato.

Ma non sono di certo gli unici ingredienti utilizzati. Ad arricchirlo ci sono anche nocciole, pinoli e fichi secchi.

Non mancano naturalmente cioccolato e miele.

Ma come si prepara?

Come si preparano i dolci natalizia della Tuscia

Intanto occorre procurarsi la frutta secca, da tostare leggermente.

Oltre alla pasta di pane, all’incirca 300 grammi.

Poi bisogna avere a disposizione 150/200 grammi di noci, 200 grammi di mandorle, 350/400 grammi di nocciole, 200 grammi di fichi secchi e 100 grammi scarsi di pinoli.

Inoltre occorrono 300 grammi abbondanti di cioccolato fondente (da grattugiare) e altri 100 di cacao amaro.

Procurarsi anche un barattolo di miele da mezzo chilo.

L’ultimo ingrediente è rappresentato dalle scorze candite di cedro e arancia (non più di 200 grammi).

Volendo si può aggiungere un pizzico di cannella.

A questo punto tutti gli ingredienti vanno mescolati, fino a creare un impasto omogeneo (inevitabilmente appiccicoso!).

Quindi preparare le pagnottelle (alte tra i 10 e 15 centimetri) e infornarle.

Devono stare in forno per una mezzoretta, a una temperatura di 180 gradi.

I Maccheroni con le noci

Oltre al Pangiallo, tra i dolci natalizi della Tuscia che vanno per la maggiore ci sono i prelibati maccheroni con le noci.

Ebbene sì: questo dolce è a base di pasta.

Ma così dolce non l’avete mai provata. E ora scoprirete perché.

Certo è che anche in questo caso ci sono di mezzo le noci dei Monti Cimini e dintorni.

Ma sono in ottima compagnia. O, meglio, sono loro che accompagnano i protagonisti di questa prelibatezza: il cioccolato e la pasta.

È particolare perché questo piatto in molte famiglie dava il via al pranzo di Natale o alla cena della Vigilia.

Ma al giorno d’oggi nella maggior parte dei casi chiude in bellezza i ricchi pasti delle festività natalizie, dalla vigilia all‘Epifania.

In alcuni casi questo dolce viene preparato anche a novembre, nelle giornate di Tutti i Santi e della Commemorazione dei defunti.

Maccheroni con le noci - dolci natalizi della Tuscia

Come si preparano i maccheroni con le noci

All’apparenza è un piatto di pasta. Oppure si presenta come un timballo.

Ma è dolcissimo e naturalmente va gustato freddo.

Ognuno usa la pasta che preferisce. Preferibilmente all’uovo.

Tagliatelle, lasagne, maltagliati: a voi la scelta. Mettete a cuocerne mezzo chilo.

Nel frattempo preparate 250 grammi di noci e trituratele.

Occorrono poi circa 160/170 grammi di cioccolato fondente (in scaglie) e 4 o 5 biscotti secchi sbriciolati.

Per dare un tocco di sapore in più aggiungete anche un po’ di cannella. Oltre a un pizzico di sale.

Mescolate con cura tutti questi ingredienti.

Quando la pasta è cotta, scolatela e mescolatela con il condimento, fino a quando il cioccolato si scioglie e si amalgama con la pasta.

Se non vi sembra abbastanza dolce, potete aggiungere dello zucchero a vostro piacimento.

(A proposito: alcune varianti prevedono anche l’aggiunta di rum o pangrattato).

I dolci natalizi della Tuscia e il suo territorio

La pasta condita va poi versata in un recipiente, coperta con la pellicola e messa in frigo a riposare.

Non prima, però, di averla compattata per bene con il dorso del cucchiaio.

Sulla superficie potete aggiungere delle noci e qualche scaglia di cioccolato. O, ancora, qualche ciliegia per dolci.

I maccheroni devono restare in frigo una nottata. Poi, a fine pranzo, potete portarlo a tavola.

Il dolce è servito!

Che dire: i dolci natalizi della Tuscia sono una vera bontà.

Se volete assaggiarli avete due opzioni. La prima: provate voi a casa a preparare il pangiallo e i maccheroni con le noci.

Oppure venite a trovarci. Ve lo faremo assaggiare.

Dopo aver riposato nelle nostre accoglienti camere, non c’è niente di meglio per cominciare la vostra giornata alla scoperta delle bellezze della Tuscia.

Sul nostro blog potrete scoprire tanti itinerari interessanti.

Sereno Natale a tutti!