Cosa vedere a Viterbo: alla scoperta della capitale della Tuscia

Cosa c’è di interessante da vedere a Viterbo? È la classica domanda che viene posta da chi soggiorna al Casale Bonaparte. Dopo aver riposato nelle nostre accoglienti camere, una gita fuori porta ci sta tutta.

Il capoluogo di provincia e suoi dintorni sono ricchissimi di storia.

I primi insediamenti risalgono all’epoca neolitica.

Un’area caratterizzata da insediamenti che testimoniano il passaggio degli Etruschi e dei Romani.

Ma è nel periodo medievale che la città di Viterbo conosce un periodo di grande splendore.

Se nel XII secolo finisce sotto l’ala protettrice di Federico I Barbarossa. Mentre nel secolo successivo entra nell’orbita papale.

Benvenuti nel centro storico più vasto d’Europa

Non è un caso, dunque che Viterbo possa vantare il centro storico medievale più vasto d’Europa.

La grandezza della città in questo periodo storico è confermata oggi dalla presenza delle mura e dai quartieri che ancora conservano la struttura originaria.

Palazzi nobiliari, chiese, musei: il centro storico è un autentico scrigno di bellezze.

Tra i quartieri più caratteristici, spicca quello di San Pellegrino, con i suoi antichi palazzi.

Cosa vedere a Viterbo: dal Palazzo dei Papi al Duomo

Sì, c’è tanto da vedere a Viterbo. Il Palazzo dei Papi è una delle tappe obbligatorie. Risalente al XIII secolo, fu edificato per proteggere il pontefice.

La loggia presenta un’architettura essenziale e al tempo stesso elegante. All’interno del palazzo c’è la sala del conclave, dove fu eletto papa Gregorio X.

A pochi passi dal palazzo dei Papi c’è il duomo (cattedrale di San Lorenzo). Risalente al XII secolo, fu edificato in stile romanico.

Il campanile, in stile gotico-senese, risale al XIV secolo. Mentre la facciata è di chiara impronta rinascimentale, con qualche sconfinamento nel barocco. Fu infatti realizzata nel XVI secolo.

Santa Maria Nuova e la Madonna della Quercia

Da vedere a Viterbo, anche la chiesa di Santa Maria Nuova. Fu edificata nell’XI secolo. In questo edificio sacro, narra la leggenda, avrebbe predicato San Tommaso d’Aquino.

Interessanti, al suo interno, il trittico bizantino e l’affresco dedicato ai Santi Giovanni Battista, Girolamo e Lorenzo. Interessante anche la cripta paleocristiana.

A un paio di chilometri dal centro, spicca invece il Santuario della Madonna della Quercia.

È considerato uno dei più importanti esempi del Rinascimento italiano.

Imponente la sua facciata, caratterizzata dalle tre lunette realizzate dallo scultore Andrea Della Robbia.

All’interno ci sono le pitture di Bartolomeo della Porta. Mentre il soffitto a cassettoni fu concepito da Antonio da Sangallo il Giovane. Il tempietto è invece opera di Andrea Bregno.

La macchina di Santa Rosa

Ma nella lista delle cose da vedere a Viterbo ce n’è una non deve assolutamente mancare.

Parliamo naturalmente della Macchina di Santa Rosa.

Si tratta indubbiamente di una tra le principali attrazioni del capoluogo di provincia laziale.

È una torre alta ben 30 metri, pesa 5 tonnellate ed è illuminata da fiaccole.

Su questa torre si innalza la statua della patrona di Viterbo, per l’appunto Santa Rosa.

Da non perdere la processione del 3 settembre, quando decine di devoti sollevano la “macchina” e la portano in spalla.

I musei e le aree archeologiche

Da vedere a Viterbo ci sono anche diversi musei. Su tutti spicca il Museo Nazionale Etrusco, allestito nella Rocca Albornoz.

Interessante anche il Museo Civico. È ospitato nell’ex convento di Santa Maria della Verità.

Raccoglie, in particolare, interessanti reperti provenienti dai siti archeologici della zona. Notevole anche la pinacoteca, con opere, tra gli altri, di Salvator Rosa, Pietro da Cortona e Antonio del

Massaro, allievo di Pinturicchio e del Perugino.

Anche le aree archeologiche meritano di essere visitate. A pochi chilometri dal centro abitato c’è l’antica città di Ferento.

Dove è possibile ammirare resti di epoca etrusca e medievale.

Ma non solo: una delle attrazioni principali è infatti rappresentata dal teatro romano. Durante l’estate ospita eventi teatrali e spettacoli musicali.

Fuori dal centro è possibile visitare anche la Necropoli di Castel d’Asso.

Cosa vedere a Viterbo e dintorni: Villa Lante e Bomarzo

Insomma: c’è tanto da vedere a Viterbo. Ma anche nei suoi dintorni ci sono dei luoghi che meritano una visita.

Un esempio? Nella frazione Bagnaia c’è Villa Lante. Il suo giardino, ispirato dalla corrente artistica del manierismo, è tra i più famosi al mondo.

Una passeggiata nel verde, tra cascate, fontane e giochi d’acqua è un’esperienza unica.

Nelle vicinanze c’è anche un altro giardino altrettanto famoso. È quello di Bomarzo.

Il Sacro Bosco è un parco naturale dove sono presenti statue risalenti al XVI secolo. Sculture davvero particolari.

Non a caso questo complesso monumentale è chiamato anche Parco dei Mostri.

In realtà la bellezza domina ovunque. Così come nel resto della Tuscia.