Benvenuti a Civita di Bagnoregio, “la città che muore”

Chi desidera visitare Civita di Bagnoregio, trova nel nostro agriturismo un valido punto di riferimento.

Dopo aver dormito nelle nostre accoglienti camere, dopo aver gustato una ricca e genuina colazione, si può partire alla scoperta delle meraviglie storiche e ambientali dell’alto Lazio.

Lungo il tragitto si può fare una sosta per ammirare il lago di Bolsena e i suoi incantevoli borghi. Poi di nuovo in viaggio alla volta di Civita di Bagnoregio.

C’è chi la chiama “La Città che muore”. In realtà fa parte a pieno titolo del circuito dei Borghi più belli d’Italia.

Le frane e l’erosione del terreno hanno costretto i residenti a trasferirsi nel comune capoluogo.

Oggi conta solo una decina di abitanti. Ma questo è diventato un punto di forza.

Civita di Bagnoregio, uno scenario da film

Ogni anno, infatti, centinaia di migliaia di visitatori si recano a Civita di Bagnoregio per immergersi in un’atmosfera unica, sospesa nel tempo.

Non si sentono motori di auto e clacson: per raggiungere il centro storico è necessario attraversare a piedi un ponte lungo circa 200 metri.

Passeggiare per i vicoli del borgo è un’esperienza unica. Diverse abitazioni, risalenti al Medioevo, sono state ristrutturate, rendendolo ancor più bello.

Non a caso spesso e volentieri Civita di Bagnoregio viene trasformata in set cinematografico.

Dopo essere entrati da Porta Santa Maria, si parte alla scoperta del centro storico, con palazzi, botteghe e angoli suggestivi.

Da visitare gli edifici nobiliari, realizzati in epoca rinascimentale dalle famiglie Colesanti, Bocca e Alemanni.

Cosa vedere nel centro storico

Proprio a Palazzo Alemanni è stato allestito il Museo geologico e delle frane: racconta la storia del paese, anche dal punto di vista archeologico. Il paese ha infatti origini etrusche.

Interessante anche la chiesa principale, intitolata a San Donato, edificata proprio su un antico tempio etrusco.

Al suo interno è custodito un interessante crocifisso ligneo della scuola fiamminga, risalente al ‘500.

Il Santissimo Crocifisso è legato ad uno degli appuntamenti più sentiti dalla gente del posto.

Parliamo del Venerdì Santo. Viene posto su una bara – al culmine di una toccante cerimonia in chiesa – e portato in processione.

Da vedere anche un mulino – risalente allo stesso periodo – e i resti della casa natale di San Bonaventura.

Feste, eventi culturali e spettacoli tutto l’anno

Durante l’anno vengono organizzati numerosi eventi. Nel periodo natalizio spicca il presepe vivente.
Mentre tra settembre e novembre è di scena “I quartieri dell’arte”.

Curioso, poi, il Palio della Tonna: è una corsa di asini con fantini. Viene organizzata la prima domenica di giugno e la seconda di settembre.

Non meno interessante “Civit’Arte”, rassegna di teatro e musica internazionale.

E per mangiare? In loco si possono acquistare insaccati squisiti. Prelibate anche la pancetta arrotolata con spezie e aromi, oltre alla porchetta.

Mentre al ristorante è d’obbligo provare il piatto tipico di Civita di Bagnoregio: fettuccine condite con sugo d’interiora di pollo.

E se proprio non volete farvi mancare nulla, sappiate che nei dintorni del borgo ci sono tante opportunità per dedicarsi al trekking.